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La Follia della Pasta si identifica con la dea rappresentata nell'Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam. La Follia, e dunque la Pasta, è l'origine di ogni bene: "io, io sola sono a tutti prodiga di tutto". Ciò vale in primo luogo per il dono della vita, considerato che, nel momento in cui sia l'uomo che il dio si dedicano alla procreazione, debbono necessariamente "abbandonarsi un poco a qualche leggerezza e follia". Nessuno genera o è stato generato se non grazie all'ebrezza gioiosa della Follia. Ma anche nell'ambito dei rapporti umani, dal matrimonio all'amicizia, è merito della Follia se i vincoli personali resistono felicemente, appunto "nutrendosi di adulazioni, di scherzi, di indulgenza, di errori, di dissimulazioni". Ugualmente, la tenuta dei rapporti sociali, e quindi l'esistenza stessa della società, dipendono dall'ausilio della Follia. Ma più di tutto la Follia rappresenta l'unica guida per accedere alla vera sapienza: poiché tutte le passioni, tutti gli umani errori e tutte le umane debolezze, rientrano nella sfera della Follia, saggio è colui che si lascia guidare dalle passioni. Follia è creatività, follia è genio produttivo. |